Con i prezzi degli immobili in crescita e i tassi di interesse ancora elevati, la matematica dietro la scelta tra comprare e affittare è diventata più complessa. Presentiamo un modello di confronto basato su dati reali di mercato.
La scelta tra comprare o affittare è una delle domande più frequenti per chi cerca casa. La risposta dipende da variabili finanziarie, personali e di mercato che variano in modo significativo da una città all'altra.
L'indice Price-to-Rent
L'indicatore più usato a livello internazionale è il Price-to-Rent Ratio: il prezzo dell'immobile diviso per l'affitto annuo. In pratica, questo indice varia tra 15 e 25 nelle principali città.
- Sopra 20: localmente favorevole all'affitto
- Tra 15 e 20: zona di equilibrio
- Sotto 15: matematicamente favorevole all'acquisto
Le variabili che fanno la differenza
Oltre alla matematica pura, occorre considerare: stabilità del reddito, progetti di vita nei prossimi 5 anni, costo opportunità del capitale investito nell'anticipo e costi di transazione (imposte di trasferimento, atto, provvigione d'agenzia).
La conclusione dei dati
Per chi dispone di un anticipo e prevede di restare nell'immobile per più di 7 anni, l'acquisto tende a essere più vantaggioso nelle città con valorizzazione storica superiore all'inflazione. Per chi ha mobilità, o investe il denaro dell'anticipo in attività con rendimento superiore al tasso di finanziamento, l'affitto può essere la scelta più intelligente.


